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26 giugno 2026
La Apple Developer Academy di Napoli festeggia 10 anni di creatività a San Giovanni a Teduccio
Dal 2016, l'Academy ha fornito a oltre 3.000 studenti e studentesse le competenze e le risorse necessarie per avere successo nel settore in rapida evoluzione delle app
Dieci anni fa, la Apple Developer Academy di Napoli aprì le sue porte dando il benvenuto a studenti e studentesse di ogni età e livello di esperienza. Da allora, oltre 3.000 studenti e studentesse provenienti da 80 Paesi e territori hanno completato il programma, acquisendo le competenze e le risorse necessarie per intraprendere una carriera nel settore delle app e non solo. Quest’anno l’Academy di Napoli celebra 278 diplomati del primo anno e 56 del secondo anno.
Aperta nel 2016 nella comunità costiera di San Giovanni a Teduccio, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, l’Academy di Napoli ha permesso a migliaia di aspiranti sviluppatori, imprenditori e innovatori provenienti dall’Italia e da tutto il mondo di acquisire le competenze necessarie per avere successo nel mondo in continua espansione dell'app economy. Il programma intensivo, gratuito e della durata di nove mesi, offre esperienza pratica in ambito coding, design, marketing, project management e intelligenza artificiale, preparando a carriere e opportunità imprenditoriali legate alla tecnologia. Per ampliare l’accesso a queste competenze, gli Apple Foundation Program in Italia e in Francia propongono anche corsi intensivi di quattro settimane sui fondamenti dello sviluppo di app. Insieme, questi programmi contribuiscono a rendere la programmazione, la creatività e l’innovazione più accessibili a chi vuole sviluppare app in tutta Europa.
“La Apple Developer Academy di Napoli dimostra che, con le risorse e gli strumenti giusti, sviluppatori e sviluppatrici di ogni livello possono dare vita alle proprie idee e fare un lavoro straordinario”, ha detto Susan Prescott, Vice President of Worldwide Developer Relations di Apple. “La creatività e l'ingegnosità che abbiamo visto negli studenti ed ex studenti nel corso di questi dieci anni sono state davvero fonte di ispirazione. Siamo orgogliosi di sostenere la prossima generazione di talenti a Napoli e non solo, e non vediamo l’ora di scoprire cosa faranno in futuro”.
19 Apple Developer Academy a livello internazionale hanno l'obiettivo di offrire maggiori opportunità a chi crea app, ai designer e a chi vuole avviare un’attività imprenditoriale nel settore. L’Academy di Napoli, la prima Academy Apple in Europa, ha forgiato un legame profondo con la comunità locale, e molte persone diplomate scelgono di rimanere a Napoli per costruire le loro carriere e lanciare le loro app.
“Quando abbiamo accolto il primo gruppo di partecipanti, sapevamo che l’Academy avrebbe innescato profondi cambiamenti positivi nelle nostre comunità, ma avevamo sottovalutato quanto sarebbe stata trasformativa nel lungo periodo”, afferma Giorgio Ventre, direttore scientifico della Developer Academy di Napoli. “Guardare a questi 10 anni ci permette di vedere con chiarezza l’impatto che questo progetto internazionale ha avuto su San Giovanni a Teduccio, sulla città di Napoli e sulla vita di oltre 3.000 studenti e studentesse”.
Creare app stellari
Per alcuni ex studenti il periodo successivo al diploma è stato dedicato alla crescita di idee di business avute durante il periodo trascorso all’Academy. Raffaele Fulgente, Nicolas Mariniello e Fabio Pizzano sono tutti di Napoli, ma le loro strade si sono incrociate solo nel 2022, quando si sono conosciuti all’Academy. Dopo aver scoperto la loro passione comune per semplificare problemi complessi e progettare bellissime app, i tre hanno unito le forze per fondare Flipping Hues, uno studio di sviluppo app che crea strumenti per esplorare luce, tempo e spazio.
“La Apple Developer Academy è stata la scintilla che ha dato il via alla mia carriera nello sviluppo di app,” spiega Mariniello, che prima di frequentare l’Academy non aveva alcuna esperienza con iOS o Swift. “Ho scoperto che potevamo creare app utili, capaci di risolvere problemi reali, e farne un lavoro”.
La prima versione di Sunlitt, un’app che permette di tracciare con esattezza la posizione del sole, è stata lanciata sull’App Store nel giugno 2022. “All’epoca era un prototipo molto scarno”, spiega Mariniello. Da allora, il team ha aggiunto nuove funzioni, e il duro lavoro ha dato i suoi frutti: nel 2024, Sunlitt è stata tra le finaliste dell'Apple Design Award. La loro seconda app, Moonlitt, ha vinto un Apple Design Award 2026 nella categoria Interazione.
Per i tre, l’approccio pratico del programma, basato su sfide concrete, ha tracciato il percorso per trasformare le loro idee in realtà. “All’Academy abbiamo avuto l’opportunità di trasformare i nostri progetti da qualcosa di teorico a qualcosa di reale”, spiega Fulgente. “Vedere il tuo prodotto prendere forma e passare da zero all’App Store è un traguardo davvero difficile da raggiungere in un contesto universitario tradizionale”.
Poter creare qualcosa di tangibile ha riacceso la passione del gruppo per lo sviluppo di software. “Quando sono arrivato all’Academy, ho imparato come la tecnologia possa mettere le persone nelle condizioni di fare di più”, dice Pizzano. “Seguendo le linee guida di Apple, ho imparato come sia possibile aiutarle concretamente”.
Creare soluzioni incentrate sulla comunità
Quando Natalia Pau e Mariangela Tricarico si sono conosciute all’Academy di Napoli nel 2018, hanno subito legato grazie all’obiettivo comune di aiutare persone e aziende a risolvere problemi. La loro collaborazione creativa, però, è decollata davvero solo nel pieno della pandemia di COVID-19. “Eravamo a casa e ci chiedevamo come mettere le nostre competenze e conoscenze al servizio degli altri, anche nella nostra piccola comunità”, ricorda Tricarico, che è cresciuta in Puglia.
Dopo aver parlato con la madre di Tricarico, infermiera all’ospedale di San Severo, le due hanno avuto l’idea di Pharmadi, un’app che aiuta a gestire i servizi farmaceutici nell’ambito dell’assistenza domiciliare. Pau, originaria della Sardegna, attribuisce all’Academy il merito di averla incoraggiata a prendere l’iniziativa. “Quando abbiamo scoperto il problema in ospedale, ci siamo dette: perché non chiediamo se possiamo dare una mano?” Prima di frequentare l’Academy, non avrei osato mettermi in gioco. Ora, se ho un’idea, ho il coraggio di provarci”.
Riconosce inoltre all’Academy il merito di aver trasformato il suo modo di pensare: prima le persone, poi la tecnologia. “In questo caso, tutto è iniziato da un problema molto concreto: un’infermiera gestiva da sola la maggior parte dell’inventario di medicinali dell’ospedale”, racconta Pau.
Mettendo a frutto quanto appreso su FileMaker lavorando a progetti per le ONG, Tricarico e Pau hanno sviluppato la loro app progettandola per essere utilizzata via web su diversi dispositivi. “Per molti aspetti, Pharmadi non sarebbe esistita senza l’Academy”, afferma Pau.
Recentemente hanno fondato un laboratorio creativo e insieme hanno sviluppato diverse app, come DayScar, sviluppata per una ricerca medica distribuita internamente in un ospedale, e MANN in Bike, una coinvolgente guida interattiva al cicloturismo per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
L’ampia gamma di app a cui Pau e Tricarico lavorano nel loro studio creativo, Neryde, testimonia l’influenza dell’Academy e dei suoi studenti. “All’Academy c’erano persone da tutto il mondo, con background molto diversi. Il mio mantra è continuare a cercare ambienti di questo tipo: essere curiosa, confrontarmi con persone più giovani, con persone più grandi… Se ho imparato tanto stando con loro, allora imparerò tanto anche circondandomi di persone diverse”, dice Pau.
Progettare un nuovo percorso di carriera
Le persone che hanno studiato all’Academy hanno intrapreso carriere nell’e-commerce, nel fintech, nei media e nello sviluppo di app. Con una media di oltre 850 milioni di utenti alla settimana in 175 Paesi e territori, l’App Store aiuta sviluppatori e sviluppatrici a far crescere le proprie attività e raggiungere più clienti in tutto il mondo con un semplice clic.
Yves Jakob viveva a Deggendorf, in Germania, e lavorava come software engineer quando si è iscritto all’Academy nel 2018. “Avevo il sospetto che l’ingegneria del software non facesse per me”, spiega. “Passavo la maggior parte del tempo a progettare quello che avrei dovuto programmare”.
Jakob ha così iniziato a occuparsi anche di design nell’azienda per cui lavorava, e ha pensato che l’Academy lo avrebbe aiutato ad ampliare le sue competenze. “Prendere l’aereo per Napoli è stata un’esperienza liberatoria", ricorda. “È stata una delle cose più belle in assoluto: essere su quell’aereo e sapere che, ovunque stessi andando, era lì che volevo essere ed era lì che dovevo essere”.
Una volta a Napoli, ha avuto subito la sensazione che tutto fosse possibile, persino cambiare carriera. “Cercavo di convincermi a restare su un percorso da sviluppatore, ma alla fine ha prevalso il cuore”, racconta Jakob. “Per il mio primo progetto ho scelto di occuparmi del product design. E da allora non ho mai guardato indietro”.
Nove mesi dopo il diploma, Jakob ha iniziato a lavorare come product designer in Trade Republic, una società fintech. “Ho ottenuto quel lavoro grazie all’Academy”, spiega. “Il designer che mi ha assunto mi ha detto che, esaminando la mia candidatura, aveva visto che avevo frequentato l’Academy. Mi ha dato una possibilità proprio per questo”. Da lì è poi arrivato al suo ruolo attuale di lead product designer presso Shares, un’azienda di tecnologie per gli investimenti.
Oggi Jakob vive a Roma e dice che non deve all’Academy solo la sua carriera, ma anche la famiglia che ha costruito. Lui e sua moglie Floriana si sono conosciuti mentre studiavano all’Academy, e il loro primo progetto insieme è stato creare un’app pensata per aiutarli a conoscere meglio le altre persone del team, oltre che a conoscersi tra loro. “Tutto quello che ho scoperto su di lei si è trasformato in una lettera d’amore sotto forma di app”, racconta.
Nella vita personale come in quella professionale, Jakob applica il modello di apprendimento basato su sfide dell’Academy per affrontare nuovi concetti e ostacoli. “Analizzare una situazione, comprendere il problema che c’è alla base e poi creare una soluzione a partire da questa comprensione: è un approccio fondamentale”.
Che si tratti di esplorare i fondamenti dello sviluppo di app attraverso l'Apple Foundation Program globale, partecipare alla Swift Student Challenge, ampliare le proprie competenze frequentando un’Apple Developer Academy o portare la propria app a un livello superiore, Apple affianca sviluppatori e sviluppatrici in ogni fase del percorso. Per maggiori informazioni, visitare developer.apple.com/academies.
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